Kii-Hanto 

Vorrei condividere con voi qualche foto della giornata di ieri passata a pescare in una bellissima ed Impervia valle nelle montagne del Kii-Hanto (Penisola di Kii). 

imponenti torri di roccia dominano il torrente ( circa 200 mt più in basso)

Membri della “spedizione” : Akai,Eiji Yamakawa , Hiroyuki Bunno, MasamiTanaka. 

Si parte!

Il bello delle montagne di questa parte del Giappone è che sono abbandonate alla natura. Un tempo la fiorente attività del taglio della legna garantiva la costante presenza dell’uomo e ,di riflesso , la tracciatura e manutenzione dei sentieri e delle baite . Il crollo del mercato del legno degli anni ’70/’80 ha però ribaltato la situazione e le montagne del Kii-Hanto sono ora frequentate solo dagli animali e dai pescatori più avventurosi che sfidano , carta e bussola alla mano, questi luoghi impervi e bellissimi.

Dal punto di partenza al punto di arrivo servono circa 3 ore di cammino misto ad arrampicata per affrontare circa 1200 mt di dislivello complessivo. Una camminata tosta su un terreno non facile dove , a causa delle rocce friabili, i migliori appigli sono spesso solo le radici degli alberi.  Bisogna inoltre stare attenti a dove si mettono le mani per evitare litigi con i pericolosi , benchè interessanti , rettili locali.

Mamushi – la vipera del Giappone ( Gloydius blomhoffii)

La sforzo fisico della camminata è però ampiamente ripagato dalla bellezza del torrente e dalla consapevolezza della presenza in esso di tante bellissime trote Amago ( anche di buona taglia) che ha detta del mio amico Eiji sono caratterizzate da macchie parr tondeggianti.

Alberi e acqua per km e km. Che spettacolo!

Avvicinandoci al corso d’acqua ci imbattiamo nelle rovine di una vecchissima baita montana ed ho la grande fortuna di fare un piccolo ritrovamento archeologico. Un pezzo di una coppa in ceramica con una rappresentazione dipinta a mano assolutamente squisita.
 

La trota Amago è un pesce molto difficile da pescare. Di tutti i salmonidi che ho avuto la fortuna di osservare l’Amago è indubbiamente il più astuto e scaltro. Concede un solo attacco all’artificiale e se la ferrata va a vuoto il pesce si intana per il resto della giornata.                     
Spesso, tale attacco, non è altro che un astuto colpo di coda dato al solo scopo di verificare che non si tratti di un tranello. Per catturare le Amago ( sopratutto quelle di buona taglia) bisogna quindi avere i nervi molto saldi e saper aspettare il momento giusto. Avendo un po di esperienza di pesca in Giappone non mi risulta troppo difficile realizzare diverse catture.
 

Eiji aveva ragione! Hanno le macchie Parr tondeggianti!

Un’altra bella trota Amago


Peschiamo con grande concentrazione dalle 9.00 alle 12.00. Il posto dove ci fermiamo è paradisiaco è decisamente adatto per cucinare e consumare i Sōmen,  finissimi spaghetti che , una volta cotti , vanno raffreddati con l’acqua del torrente. 

Set cucina da zaino per non farsi mancare nulla!

l’allegra brigata durante il pranzo


Ovviamente per un esuberante straniero come me un buon pasto non basta per raggiungere uno stato di totale relax.     Ho bisogno di sentire la natura sulla mia pelle e sentirmi vivo! Quale modo migliore di un bagno nell’acqua gelida? 🙂 

” V ” di Vittoria! Ho finalmente le chiappe al fresco!


Dopo il meritato relax riprendiamo a pescare. Siamo accecati dalla bellezza del torrente e dei suoi abitanti. Ragazzi , questi posti fanno veramente bene allo spirito. 

A pesca in uno smeraldo !

Amago di circa 26 cm , la più bella della giornata.

la Ryuta Kebari è una delle mosche più letali in questi posti


Quando ci si diverte il tempo passa in fretta ed in men che non si dica si fanno le 3 del pomeriggio. È ora di affrontare le 3 ore di cammino che ci separano dalla macchina. Partire alle 3 vi sembrerà presto ma in queste valli è obbligatorio rientrare per tempo per evitare di rimanere intrappolati dall’arrivo del buio che qui , in questa stagione, arriva verso le 18:30. Ricordate, la sicurezza prima di tutto! 

Eiji stanco ma felice dopo aver completato la camminata di rientro

Anche Tanaka deve riprendere il fiato

A chiudere il traguardo il signor Bunno. Quest’uomo ride sempre e con il suo inguaribile buon umore è una colonna portante del nostro gruppo.


Amici , per concludere vi dirò una cosa sola. Venite nel Kii – Hanto a pesca con me! Non ve ne pentirete! Promesso!!!

Saluti 

Akai

ATTREZZATURA

Mosca : Ryuta kebari su amo Maruto      D04 BL 

Tip : Toray Chosey high grade fluorocarbon 100% 0.148 mm.

Lenza : YGK ultra sight fluorocarbon del #2 (0,24 mm)

Canna : Daiwa custom Midori 4.5 m

Slamatore : Trout hook releaser by Ryuta Okano designs ( una vera bomba! ) 

Daiwa Rinfu 45″Midori”

Cari lettori ,

Qualche giorno fa mi è arrivata dall’Italia la Daiwa Rinfu 45 “Midori”.
Si tratta di una versione custom della mia personalissima Daiwa Rinfu 45 SR elaborata da un bravissimo (per usare un diminutivo)pescatore  e artigiano Italiano* e ribattezzata da me con il nome “Midori”.

Per comprendere la customizzazione bisogna fare una piccola premessa.
La Daiwa Rinfu 45 SR non è una canna specifica da Tenkara ma è una canna da Esa Tsuri (pesca con esca naturale Giapponese) che , per proprietà ed azione, si presta magnificamente bene al lancio di level line sottili.
Le canne da Esa tsuri vengono tipicamente usate a due mani e sono sprovviste  di manico. Quando si utilizzano tali canne per pescare a Tenkara ,con una mano sola, si ha spesso la sensazione di avere in mano strumenti un poco sbilanciati(sopratutto nelle misure lunghe) e non particolarmente comodi. Ecco quindi che l’aggiunta di una impugnatura che corregga la bilanciatura della canna e che permetta, allo stesso tempo, una presa comoda e rilassata, risulta particolarmente importante.

Ed ecco che la mia Daiwa Rinfu 45 SR  si è trasformata in una canna completamente nuova grazie al manico in EVA di 30 cm sagomato sulla base della forma e dimensione del mio palmo.
Anche il peso , logicamente , aumenta. Si passa dai 57 gr. dell’originale ai 98 gr della versione custom. L’aspetto paradossale è che , alla prova pratica,  la canna sembra più leggera nella versione custom (più pesante).
Magie del bilanciamento 🙂

A seguire alcune foto.

ORIGINALE :

 

VERSIONE CUSTOM “MIDORI”:

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SPECIFICHE :

Lunghezza da estesa : 4.5 mt
Lunghezza da chiusa : 58.1 cm
N. sezioni : 9
Peso : 98 gr
Diametro cimino : 0,6 mm
Diamentro sez. base : 18.5 mm
Caratteristiche principali : Precisa e pulita nel lancio – perfetta per il combattimento con pesci di taglia.

Ecco tutto. Spero che questa versione custom vi sia piaciuta.
Sarò più che felice di farvi provare la “Midori” quando ci incontreremo a pesca!

Saluti

AKAI

*Non ho scritto il nome di questa persona, che ringrazio ancora di cuore, per questioni di riservatezza.